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Anthony Square

Anthony Square

Antonio è un ingegnere, artista, mediattivista e conduttore radiofonico.

Cantautore dall'età di 16 anni, per diverso tempo si è occupato di promozione culturale sul territorio pisano, prima come coordinatore culturale di Sinistra Per... e poi come socio fondatore dell'Associazione Pisa Folk. 

Negli anni universitari è stato parte attiva del movimento studentesco fino al dicembre 2010. 

Ha preso parte a diversi progetti di mediattivismo e nel 2012 è stato tra i fondatori di RadioRoarr, all'interno del Progetto Rebeldia.

Dal 2011 collabora stabilmente alla redazione de IlCorsaro del quale ha collaborato anche alla realizzazione tecnica.

Dal 2015 partecipa all'assemblea delle Officine Corsare di Torino.

Nel marzo pisano c'è una narrazione (s)oggettiva del dissenso

Da Venerdì 14 a Domenica 30 Marzo si tiene, presso il Cantiere San Bernardo di Pisa, la mostra del progetto fotografico: "Una narrazione (s)oggettiva del dissenso" a cura di Outofline photo collective, collettivo fotografico nato nel 2011 a Pisa che ha già immortalato momenti salienti delle mobilitazioni che negli ultimi anni hanno attraversato città come Pisa, Milano, Torino, Roma e Barcellona, per citarne alcune. 

No alla FIFA WORLD CUP: Un Felice 2014 in Brasile da parte dell'Armadillo Morto

Sarebbe difficile trovare immagini delle manifestazioni cominciate a giugno a San Paolo contro l'aumento delle tariffe del trasporto pubblico, poi estese a decine di città in tutto il Brasile, in un saluto istituzionale di fine anno che riassuma i momenti salienti del 2013 nella nazione del "Ordem e Progresso"; soprattutto per la grave repressione subita dagli attivisti da parte delle forze dell'ordine e dalla polizia militare, alle porte del Palacio de los Bandeirantes sede del governo nella capitale, dove sono state contate decine di feriti a causa dell'impiego di lacrimogeni e proiettili (non solo) di gomma. 

La protesta, scoppiata nei giorni dello svolgimento della Confederations Cup, è proseguita per tutto il secondo semestre dell'anno estendendo le critiche alla pessima gestione e ai miliardi di dollari spesi per l'organizzazione del Mondiale di calcio che nel 2014 si terrà proprio in Brasile; organizzazione che a giugno aveva già pubblicato un bilancio ufficiale di 15 miliardi di dollari di cui l’85% a carico del governo brasiliano.

Così il collettivo brasiliano "Tatu Morto" (letteralmente Armadillo Morto, chiaro riferimento a Fuleco, prossima mascotte della Fifa World Cup) ha deciso di realizzare la sua (video-)cartolina del 2013 sotto forma di collage, accostando pubblicità, interviste, filmati dei lavori per l'organizzazione della Coppa del Mondo a immagini della protesta e conseguente repressione, in una sorta di sarcastico augurio di "Feliz 2014".

Da Rosarno a Pisa, passando per il Nord Africa

Riceviamo e pubblichiamo da parte del Municipio Dei Beni Comuni di Pisa.

UNA TONNELLATA DI ARANCE IN SOLIDARIETÀ CON IL MUNICIPIO DEI BENI COMUNI

L'associazione Sos Rosarno ha donato al Municipio dei Beni Comuni una tonnellata di arance il cui ricavato verrà impiegato per la riapertura e lo sviluppo di uno spazio sociale a disposizione dei bisogni e delle esigenze della cittadinanza.

Sos Rosarno è un'associazione di promozione sociale che riunisce piccoli contadini, pastori e produttori agrocaseari, braccianti immigrati, disoccupati e attivisti, oltre che piccoli artigiani e operatori di turismo responsabile, per dare forma collettiva a un’economia locale solidale, con al centro la terra e come orizzonte lo sviluppo sostenibile, nel segno della decrescita.

Una tonnellata di arance del profondo sud in arrivo a Pisa presso il Centro di Accoglienza Autogestito di via Pietrasantina, e in solidarietà alle numerose battaglie dell'ex-Colorificio Liberato: perché?

"Queste arance - spiegano dal Municipio dei Beni Comuni - sono per noi non solo la prova di come si possano tessere reti sociali al di fuori delle logiche di mercato, ma anche l'emblema di come città e campagna possano ricostruire un legame nuovo, non più mediato dalla competizione, dallo sfruttamento del lavoro bracciantile di numerosi migranti".

"Queste arance - proseguono dal Municipio - hanno il profumo della libertà, ricostruiscono legami di solidarietà virtuosi, restituiscono alla realtà quotidiana la possibilità del cambiamento. Non è un caso che un carico di arance per l'Ex-Colorificio Liberato, dopo lo sgombero delle attività, venga scaricato e nei prossimi giorni distribuito presso il Centro di Accoglienza di Via Pietrasantina. Un luogo che, pur con molti limiti, da spazio - ghetto si è trasformato in un punto di incontro e integrazione, grazie alle relazioni sociali che sono nate fra i ragazzi profughi e la rete cittadina del Municipio dei Beni Comuni".

"L'arrivo di questa graditissima frutta - insisotno dal Municipio dei Beni Comuni - vuole anche ricordare all'amministrazione comunale come i ragazzi profughi, tutti aventi protezione internazionale e asilo politico, siano da più di due mesi senza acqua calda e luce. Da Rosarno, terra ormai eletta a modello di sfruttamento del lavoro migrante, terra afflitta dall'ingiustizia dei processi globali neoliberali, arriva un carico di arance 'complice' di essere il frutto della costruzione collettiva del bene comune e dei diritti di tutti, in un luogo come il Centro di Accoglienza dove i diritti umani spesso sono stati calpestati, ignorati".
"Il Municipio dei Beni Comuni - in conclusione - ringrazia di cuore Sos Rosarno. Quanto sta accadendo è la dimostrazione di come, anche al di fuori del territorio pisano, la nostra esperienza sia naturale propulsore di relazioni sociali estese, che abbracciano soggetti e luoghi capaci di mutare condizioni di oppressione in occasioni di emancipazione".

Municipio dei Beni Comuni - Pisa

Nasce a Pisa "Le Città in Comune"

E' terminata ieri la tre giorni "Un'altra musica in Comune", organizzata dalla lista civica pisana, connotata politicamente a sinistra, “Una Città in Comune”, che oggi esprime due consiglieri comunali. Una lista di cittadinanza che fa parte della Rete dei Comuni Solidali, il contenitore che comprende undici liste politiche di tutta Italia (da Roma a Brindisi, da Messina a Imperia, da Brescia a L’Aquila e poi Siena, Firenze, Feltre, Ancona, ecc.), accomunate "dalla idea di operare a livello politico, sociale e culturale sui territori per favorire una nuova partecipazione dei cittadini alla vita politica, slegata da logiche puramente partitiche o da interessi particolari di corto respiro"

Durante l'iniziativa politica e culturale di questo fine settimana si sono incontrati e confrontati a Pisa i rappresentanti di queste liste, e anche di altre organizzazioni politiche, in una discussione aperta alla cittadinanza su ruolo e funzioni delle amministrazioni locali e della loro capacità di incidere sulla crisi economica, sociale e democratica. Tra gli ospiti che hanno attraversato quello spazio di discussione: Guido Viale, Grazia Naletto e Danilo Soscia (esponente dell’ex Colorificio Liberato di Pisa recentemente posto sotto sequestro e sgomberato dall'autorità giudiziaria).

Tre i tavoli di lavoro che si sono composti sabato: bilancio, servizi e spazi (sul sito della lista pisana è possibile visionare dei report video dei tavoli in questione http://unacittaincomune.it/nasce-a-pisa-le-citta-in-comune/).

Il portato politico di questa iniziativa è riassunto nel documento finale che segue, prodotto in sede plenaria, con il quale vengono lanciate tre campagne sui temi dell'austerità, dei beni comuni e del recupero del territorio.

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" Nasce a Pisa "Le Città in Comune"
Liste di cittadinanza unite per un’altra idea di città: al via tre campagne su austerità, beni comuni, recupero del territorio

Disobbedienza al Patto di Stabilità, rigenerazione e valorizzazione sociale del patrimonio immobiliare in disuso, difesa dei beni comuni e dei servizi pubblici. Queste sono le tre melodie composte a  Un’altra musica in Comune –  l’appuntamento promosso da 11 liste di cittadinanza a cui si sono aggiunte altre esperienze amministrative provenienti da sud a nord. 

I tre giorni di assemblee hanno visto la partecipazione attiva di numerose "Città in Comune", tra cui: perUnaltracittà (Firenze) – Ancona Bene Comune – Appello per L’Aquila – Brescia Solidale e Libertaria per i Beni Comuni – Brindisi Bene Comune – Cambiamo Messina dal basso – Cittadinanza e Partecipazione (Feltre) – Imperia Bene Comune – Una città in comune (Pisa) – Repubblica Romana – Sinistra per Roma - Sinistra per Siena. Queste liste di cittadinanza hanno animato il dibattito, i  tavoli di lavoro e i seminari che si sono conclusi con l’elaborazione di tre campagne che sin dai prossimi giorni troveranno concretizzazione dentro e fuori le aule consiliari.

La prima centrata sul dovere dei sindaci di fare fronte all’emergenza sociale e di tutelare la sicurezza idrogeologica del territorio e delle scuole, superiore al mandato di rispettare i vincoli di bilancio imposti dal Patto di stabilità.

La seconda sul federalismo demaniale e sul patrimonio immobiliare pubblico e privato da riutilizzare – a partire dalle caserme in dismissione - per creare lavoro, cultura, nuovo welfare e rispondere all’emergenza abitativa che cresce nelle città.

La terza riguarda la ripubblicizzazione e la trasparenza di gestione dei servizi essenziali - come acqua, trasporti e gestione dei rifiuti – attraverso mobilitazioni, interrogazioni, proposte di delibere e di modifiche degli Statuti comunali, per attuare in ogni città le intenzioni espresse nell’esito referendario del giugno 2011.

Le liste di cittadinanza riunite si sono date il nome di “Le Città in Comune”, per sottolineare una verità semplice oggi negata: le città sono di tutte e tutti coloro che le abitano, servizi essenziali e spazi pubblici sono proprietà collettive da amministrare per il bene delle e dei cittadini e non per quello delle banche e dei costruttori, anche prevedendo azioni di “forzatura” legislativa se necessarie. Autonomia della politica dall’economia di mercato, lotta culturale e politica ai vincoli di bilancio “imposti” alle amministrazioni locali, perché le città siano teatro di un’alternativa alle politiche di austerità e alle larghe intese. Non a caso si è scelto anche di aderire alla campagna contro la povertà promossa da Libera, “Miseria Ladra”.

Da Pisa le città iniziano un cammino per una nuova pratica del “comune”, che muove dal radicamento territoriale e guarda con attenzione e partecipazione a tutte le forme di autogoverno e di buone pratiche che si stanno moltiplicando nella nostra società. L’incontro avrebbe dovuto svolgersi all’Ex Colorificio della città toscana, sgomberato un mese fa, caso esemplare di come un luogo abbandonato possa essere riportato in vita grazie all’attivismo sociale e di quanto sorda possa essere un’amministrazione comunale davanti alle nuove esperienze di uso civico degli spazi abbandonati.

Le Città in Comune "

 

 

 

Proseguono le occupazioni a Pisa: gli studenti occupano la residenza artistica

Non sono passate neanche 24 ore dall'occupazione, da parte del collettivo studentesco Sinistra Per... Link Coordinamento Universitario di Pisa, di Santa Croce in Fossabanda, sgomberata dalle forze dell'ordine, che l'assemblea studentesca, tenutasi oggi al polo Carmignani di Pisa, riconoscendo il valore politico di quell'azione ha lanciato un corteo attraverso la "città universitaria" che è terminato con l'occupazione di una residenza universitaria inattiva, posta in via Francesco Da Buti, Pisa (proprio a fianco della Leopolda pisana).

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