Paniz senza faccia
Maurizio Paniz è senza faccia, tango down. AnonymousItaly ha "defacciato" il sito del senatore Paniz, reo di avere chiesto ed ottenuto, assieme a Domenico Scilipoti, la chiusura di vajont.info, sito web e archivio digitale dedicato alla tragedia del Vajont.
"Se la mafia fosse una montagna di merda, i Paniz e gli Scilipoti sarebbero delle guide alpine". L'analogia, ritenuta "pericolosissima" dal deputato PDL, e alcune altre esternazioni che vedevano l'onorevole Paniz descritto come "delinquente" hanno spinto Aldo Giancotti, giudice per le indagini preliminari di Belluno, a ordinare agli ISP di rendere irraggiungibile agli utenti italiani il sito www.vajont.info nella sua interezza. In tal modo sono ad ora oscurate anche le risorse del sito dedicate proprio alla memoria della tragedia dolosa occorsa il 9 ottobre 1963. Vajont.info, pur essendo un sito gestito privatamente, era da tempo divenuto riferimento centrale e autorevole.
Pronta la risposta di Anonymous che ha reso, di risposta, inaccessibile il sito di Paniz e pubblicato un comunicato di condanna sull'azione di sequestro preventivo di tutto il materiale dell'archivio sul Vajont.
Sul caso si è espresso bene l'avvocato Fulvio Sarzana: "Al di là della vicenda giudiziaria specifica, delle responsabilità del titolare del portale che andranno accertate e della giusta tutela spettante in quel caso agli Onorevoli Scilipoti e Paniz, va detto che il consolidamento di questa prassi appare in grado di ledere gravemente i diritti all’informazione dei cittadini italiani che potrebbero vedere scomparire dal mondo della rete interi quotidiani, blog, portali informativi, in virtù di una o più frasi ritenute lesive dei diritti di un singolo cittadino."
All'accorato allarme circa la gravità della decisione presa da Giancotti si uniscono diversi giuristi e intellettuali, nonché la nostra personale voce.
Voce in aggiornamento. Ringraziamo Wu Ming 1, Fulvio Sarzana, e chiunque abbia segnalato la vicenda.

