
Prosegue ormai da più di tre mesi la mobilitazione in Canada, e più precisamente in Quebec, contro una riforma che prevede l'aumento delle rette universitarie con un incremento del 75% in 5 anni. Gli studenti pagherebbero fino a 3.800 dollari l'anno.
La mobilitazione è ormai imponente e fa paura, al punto che il ministro dell'istruzione e vice premier del Quebec Lina Beauchamp ha rassegnato le sue dimissioni dall'incarico. Ma il governo non intende farsi intimidire e prepara la repressione. Secondo il Le Monde, infatti, il governo sta per varare un progetto di legge finalizzato a chiudere ogni spazio di partecipazione e mobilitazione. Non si tratta di arresti, bensì di salatissime multe.
Per un picchetto all'entrata delle lezioni la multa può essere davvero altissima, può variare tra i 777 e i 97mila euro in dollari canadesi. Si inaspriscono anche i criteri per il preavviso di una manifestazione e il suo percorso.
Gli studenti che già in passato hanno saputo sorprendere, si preparano a reagire, anche con battaglie legali.