Occupy Los Angeles: la polizia spara proiettili di gomma agli studenti
Anthony è uno dei manifestanti di Occupy Los Angeles. Durante le manifestazioni di oggi la polizia ha sparato 4 proiettili di gomma alle sue gambe, ferendolo ad entrambe le gambe.
La manifestazione si stava svolgendo all'interno del UC Riverside, campus universitario di Los Angeles, dove alle 10:30 ora locale sono "comparse" le prime tende. La mobilitazione degli studenti contro l'aumento delle tasse, i tagli ai finanziamenti e conseguentemente ai corsi di studio era in programma da giorni.
Poco dopo è arrivata la polizia, in assetto antisommossa, ma nonostante ciò altri studenti si sono aggiunti ai manifestanti, erano ormai un migliaio in corteo per il Campus.
La polizia è però intervenuta dichiarando illegale la manifestazione e intimando ai manifestanti l'ordine di disperdersi. Gli studenti sono rimasti seduti per terra, pacifici, ma determinati, e si sono riuniti in assemblea davanti a una polizia sempre più minacciosa.
In un campus blindato da uno schieramento spropositato di forze è iniziato il tentativo di sgombero, durante il quale la polizia ha deciso di utilizzare anche i proiettili di gomma.

Come riportano gli attivisti spagnoli della campagna "Stop bales de goma" i proiettili di gomma vengono utilizzati solo in alcuni Paesi europei, come Francia e Spagna. Nella grande maggioranza degli altri Stati, quali Gran Bretagna, Germania, Norvegia e Svizzera, le polizie hanno scelto di utilizzare altri mezzi di dissuasione. Piuttosto quest’arma è stata largamente utilizzata dai regimi arabi per reprimere le manifestazioni di dissenso e dalla Gran Bretagna contro i movimenti nordirlandesi causando la morte di 17 persone. Ad ogni modo non si tratta qui di dare un giudizio sull’attuazione delle diverse polizie europee ma di capire se i proiettili di gomma sono una soluzione adeguata ai problemi d’ordine pubblico.
Il proiettile di gomma utilizzato come arma di dispersione di folla è un’arma incontrollabile. Viene sparata a velocità altissime (700 km/h circa) e necessita di un protocollo di difficile attuazione che tiene conto di una distanza minima, di far rimbalzare il proiettile a terra e di colpire l’obiettivo esclusivamente sotto i fianchi. Questi protocolli evidenziano di per sé la alta pericolosità dell’arma la quale, in Spagna, in 20 anni ha causato la perdita di un occhio a 23 persone e la morte di una donna. In situazione di disordine proiettili come questi possono colpire qualsiasi persona, tanto gli obiettivi prefissati dal poliziotto come persone che si trovano nel mezzo di uno scontro tra manifestanti e forze dell’ordine. Non è un caso se degli 5 ultimi casi di ragazzi resi monocoli in Catalogna per colpa delle balas de gomanessuno ha imputazioni a suo carico.











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