No alla precarietà, tutti in piazza il 26 maggio

Si avvicina la discussione parlamentare della riforma del lavoro, calendarizzata al Senato per il 23 maggio, e ritorna anche la mobilitazione contro una riforma ritenuta iniqua, che riesce nell'impresa impossibile: ridurre i diritti di chi ne aveva sempre meno e non dar nulla, anzi peggiorare le condizioni di milioni di precari, giovani e non.
Per questo il comitato "il nostro tempo è adesso" ha lanciato un appello alla mobilitazione, raccolto già da numerosissime sigle, per tornare in piazza: lo farà il 26 maggio, con una manifestazione per le strade di Roma che vedrà anche una corposa partecipazione da altre città italiane. Al centro della manifestazione non ci saranno solo i no alla riforma Fornero, ma anche molte proposte, come quelle raccolte nel decalogo del comitato. Altre informazioni sulla manifestazione sono disponibili sul sito lamegliogioventu.org
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La mobilitazione contro le politiche di austerity imposte dall’Unione Europea coinvolge una miriade di realtà del variegato mondo dei movimenti sociali europei, ed è convocata dal cartello "BlockOccupy Frankfurt" (ne abbiamo parlato già
Saranno giornate importanti quelle appena cominciate a Francoforte. Per la prima volta dall'inizio delle mobilitazioni dei cosiddetti indignati una mobilitazione europea vedrà insieme nella stessa città greci, spagnoli, francesi, italiani, tedeschi, insomma tutti i movimenti europei del 99%, per usare lo slogan di Occupy Wall Street. Così come a Zuccotti Park è stato occupato il cuore finanziario statunitense, Wall Street, da oggi, fino al 19 maggio, a Francoforte, l'obiettivo è l'occupazione del centro dell'economia e della finanza dell'Unione Europea: la BCE.