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Il Kurdistan iracheno: il voto per l’indipendenza tra fantasmi del passato e incertezze del futuro.

Il 25 settembre si è tenuto il referendum per l’indipendenza del Kurdistan iracheno, regione autonoma del nord dell’Iraq. Questo referendum, pur non avendo valore legale vincolante, rappresenta un evento dalla portata potenzialmente epocale, con cause che si radicano nella secolare storia della popolazione curda e con conseguenze ad oggi imprevedibili sulla geopolitica del Medio Oriente.

Il referendum è stato sostenuto principalmente dal KDP (Kurdish Democratic Party), partito di maggioranza all’interno del Parlamento curdo, e dal de-facto  Presidente del Kurdistan, Masoud Barzani, che ne ha fatto la sua battaglia politica per la legittimazione al potere.

Caro Mentana: perché l'antifascismo non si fa a Casa Pound

Il direttore del Tg La7 Enrico Mentana ha deciso di partecipare a un confronto con il vicepresidente di CasaPound Italia, Simone Di Stefano, nella sede romana del movimento neofascista. Mentana è un giornalista e non deve rispondere politicamente a nessuno delle proprie azioni, ma la sua scelta può essere un'occasione per chiarire alcuni elementi, troppo spesso confusi nel mare dei luoghi comuni e degli artifici retorici.

Lo scopo di questo articolo è spiegare perché partecipare a iniziative di CasaPound, in particolare se organizzate nel luogo fisico della loro sede, sia sbagliato e controproducente: perché contribuisce alla grande operazione di marketing politico che è CasaPound, il cui relativo successo si basa esattamente sulla capacità di costruirsi una legittimazione mediatica e culturale al di fuori del ristretto mondo dell'estrema destra e di creare contraddizioni infondate all'interno del campo democratico e antifascista. Allo stesso modo, è sbagliato e controproducente prendere troppo sul serio il fascismo del terzo millennio, l'estremo centro alto e tutto il resto dell'apparato retorico costruito da CasaPound come parte fondamentale dell'operazione di marketing di cui sopra, perché contribuisce al successo di quell'operazione e nasconde la realtà quotidiana di CasaPound, ben poco diversa da quella degli altri gruppetti neofascisti e spesso (mai abbastanza) oggetti di procedimenti penali.

Vediamo se riusciamo a capirci su alcune cose, smontando un po' di luoghi comuni.

Google e Facebook sono troppo grandi per essere proprietà privata

Google è - tra le entità realmente esistenti - quel che più si avvicina all'immagine che abbiamo di Dio.

Miliardi di persone sono in contatto con lui. Vede tutto. Sa tutto. Legge dentro ciascuno di noi. Conosce i nostri spostamenti in tempo reale. Sa chi incontriamo. Sa cosa scriviamo, persino quel che scriviamo e poi cancelliamo senza pubblicare o inviare. Sa quante auto ci sono davanti a noi sulla strada. Risponde a tutte le domande che miliardi di persone gli rivolgono ogni giorno.

Caro Ilvo, non sono i giovani a doversene andare dall'Italia

Dalle colonne di Repubblica, ormai sempre più solite ospitare celebrazioni filogovernative alternate a lamentazioni (poco) radical (e molto) chic sui temi del momento, Ilvo Diamanti ci ha consigliato di andarcene dal nostro Paese e di rimanere lì, “almeno fino a quando il nostro, vostro, Paese non si accorgerà di voi. E deciderà di investire sui giovani invece che sugli anziani”.

#RiapriAMOlàbas spazi sociali e circoli Arci alla mobilitazione del 9 settembre

L’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n’è uno, è quello che è già qui, l’inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio.

(Italo Calvino, Le città invisibili)

L'eccidio di Buggerru: dopo 113 anni l'insegnamento dei i minatori è ancora valido

Passano gli anni, ma i fatti del 4 settembre 1904, che portarono al primo sciopero generale proclamato in Europa, continuano a parlare ai giorni nostri. Parliamo dei 4 operai uccisi e degli 11 feriti dai soldati dell'esercito italiano mandato a sedare i rivoltosi che reclamavano diritti contro la “Societé anonime de mines de Malfidano” che gestiva il sito minerario di Buggerru.

Il buonsenso europeista del Labour può salvare la Gran Bretagna (e farà bene all'Unione Europea)

In Italia sappiamo bene come nulla sia più definitivo del provvisorio. Per questo, la mossa con cui il ministro ombra laburista per l’uscita del Regno Unito dall’UE, Keir Starmer, ha annunciato che il Labour cercherà un accordo provvisorio (ma della durata imprecisata) con la UE che garantisca il massimo della continuità (permanenza nel mercato unico e nell’unione doganale, mantenimento della libera circolazione e della giurisdizione della Corte di Giustizia europea), è molto più di un leggero aggiustamento di policy.

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