Menu

Articoli filtrati per data: Gennaio 2017

La questione coreana rischia di protrarsi per tutto il ventunesimo secolo: Intervista a Antonio Fiori

“Chiedere alla Corea del Nord il disarmo nucleare come precondizione per un dialogo è inutile”. Intervista a Antonio Fiori, autore de Il Nido del Falco. Mondo e potere in Corea del Nord.

La politica della Corea del Nord è raccontata dai mezzi di informazione perlopiù attraverso i crismi della follia e dell'irrazionalità. Mezzi di informazione autorevoli divulgano notizie dalla dubbia credibilità riguardanti stravaganze e crudeltà del regime, soprattutto del Leader Supremo Kim Jong-un, soprassedendo del tutto sul posizionamento politico dello stato nord-asiatico. Questo atteggiamento, per quanto dovuto anche alla chiusura del regime, ha generato una superficialità e una ignoranza gravide di conseguenze: la più importante è che nel trattare i nordcoreani come matti si rende impossibile un negoziato credibile con un paese che è già una piccola potenza nucleare. 

Lavorare meno, lavorare Tutti

Negli ultimi decenni il mercato del lavoro italiano è stato al centro di numerosi interventi legislativi, che con tonalità diverse hanno individuato nell’eccesso di rigidità della regolamentazione dei rapporti di lavoro e del sistema di relazioni industriali il freno alla competitività dell’economia nazionale. Le riforme promosse negli ultimi 20 anni hanno condiviso l’esigenza di intervenire sul costo del lavoro, ritenuto eccessivo e causa dei bassi tassi di occupazione e della crescita della disoccupazione strutturale. Tuttavia, la scelta di perseguire politiche di moderazione salariale, attraverso interventi di riduzione del cuneo fiscale e di ampliamento dei margini di flessibilità per le imprese, ha avuto un impatto minimo sulla ripresa dell’occupazione e sulla riduzione della disoccupazione. Non fa eccezione a questa tendenza di lungo periodo la riforma promossa dal governo Renzi, nota come Jobs Act. Il contenimento del costo del lavoro, lungi dal favorire la dinamica della produttività e la competitività dell’economia nazionale, ha agito nella direzione di ridurre ulteriormente lo stimolo agli investimenti privati, accentuando il ricorso a forme di lavoro precario e a bassa qualificazione. L’esplosione dei voucher o “buoni lavoro” si inserisce in questo solco che ha visto i governi di centrodestra e centro-sinistra convergere su una politica di moderazione salariale, favorendo processi di sostituzione di lavoro stabile con forme di impiego precarie e prive di tutele.

Sottoscrivi questo feed RSS

Categorie corsare

Rubriche corsare

Dai territori

Corsaro social

Archivio

Chi siamo

Il Corsaro.info è un sito indipendente di informazione alternativa e di movimento.

Ilcorsaro.info